Contenuti per adulti
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Queste fitte,
in piccoli urti,
bussano inesorabili in pancia.
Ventaglio di persone:
le foto coprono altre foto,
nomi sovrastano nomi
e ancora ne avanzano,
riavuti dal setaccio:
in un fermo di data
o sparsi
come toppe malmesse
su un vestito
di lana grezza.
Il momento più triste?
Lo sguardo del marito
che ci scruta da lontano:
lo stesso del Sereni ritratto
nei "Meridiani":
attento ammicca,
e ci salda l'anima
con un acconto di eterno:
l'ammanco totale odierno
portato con sé in fondo,
troppo in basso
per poterlo riscattare adesso.
E così,
la raccolta ricomincia:
-troppo vicina la distanza-:
le granitiche mascelle,
le schiacciasassi,
le schiacciatutto;
il crampo improvviso
e il rossore che ti aggrediva
come un branco ubriaco
di Arditi all'assalto
tra le domeniche sfarinate
sui prati di queste pellicole:
nei gruppi in posa
-intorno ronzavano
insetti indolenti
a tre, a cinque-,
di amici, amiche.
Dunque ancora resiste
il tuo gheriglio
e il suo varo,
al prossimo viaggio
e resisterà il tuo nome oggi,
reso terso.
Eppure:
sì caro sì,
anche qui
"...quante lacrime e seme
vanamente sparso".